Alimenti
Cibi insospettabili con solfiti: frutta secca, gamberi, patate
Di Michele Scalzotto · Fondatore di AsmaMai, paziente asmatico con sensibilità ai solfiti
Pubblicato il · Aggiornato il · 7 min di lettura
Se associ i solfiti solo al vino, ti manca metà della spesa. Servono a tenere chiaro il colore, a fermare batteri e a ritardare l'ossidazione: per questo finiscono in frutta secca, gamberi, patate già tagliate, aceto e succhi. I numeri sotto sono i massimi consentiti nell'Allegato II del Regolamento (CE) n. 1333/2008 (elenco consolidato, sintetizzato anche nel rapporto tecnico EFSA 2025). Il prodotto sullo scaffale può contenerne di meno; sopra 10 mg/kg o 10 mg/L deve dichiararli (Reg. 1169/2011).
Queste pagine non sostituiscono il medico. Se hai l'asma, tieni il broncodilatatore di emergenza e non fare prove a tavola «per vedere quanto reggi».
Quali alimenti hanno i tetti più alti?
La frutta essiccata chiara è in cima. Per albicocche, pesche, uva (uvetta), prugne e fichi il massimo è 2000 mg/kg di SO₂. Le banane essiccate arrivano a 1000 mg/kg; mele e pere essiccate a 600 mg/kg. Il cocco essiccato sta su valori molto più bassi (fino a 50 mg/kg, limite UE). Le albicocche arancione acceso da supermercato sono quasi sempre solforate; quelle marroni «non trattate» di solito no, o molto meno — guarda l'etichetta, non il colore da solo.
I gamberi e altri crostacei ricevono metabisolfito contro la melanosi (l'annerimento). A crudo/surgelato: 150 mg/kg in generale, 200 o 300 per le famiglie Penaeidae/Solenoceridae/Aristeidae a seconda di quante unità ci stanno in un chilo (più sono piccoli, più alto il tetto). Cotti: 50 mg/kg in generale, fino a 135–270 per quelle famiglie. Il pesce al banco può non avere una confezione: l'informazione va chiesta. Stessa logica al ristorante.
Patate, aceto, succhi, sottaceti: dove si nascondono?
Le patate intere, con la buccia, non hanno bisogno di solfiti. Ce li hanno le già pelate, i cubetti, le surgelate precotte, gli gnocchi di alcuni mix e i fiocchi disidratati per purè: tetto 50 mg/kg per le pelate precotte, 100 mg/kg per le surgelate/lavorate e 400 mg/kg per i fiocchi disidratati. Una patata al forno fatta da te e una crocchetta industriale non sono lo stesso alimento.
L'aceto di fermentazione: fino a 170 mg/L. I vegetali in aceto, olio o salamoia (sottaceti, crauti in vaso, giardiniera, esclusi in genere le olive): 100 mg/kg; i peperoni dorati in salamoia fino a 500. Le marmellate e gelatine: 50 mg/kg, 100 se fatte con frutta già solfitata. I funghi lavorati e alcuni vegetali bianchi in scatola: 50 mg/kg. I limoni a fette in vaso: fino a 250 mg/kg.
I succhi: succo di limone e lime fino a 350 mg/L (è il condimento in bottiglia, non lo spremuto al momento). Succhi di arancia, mela, pompelmo, ananas destinati alla somministrazione di massa nella ristorazione: fino a 50 mg/L. Un succo «da dispenser» del bar non è lo spremuto fresco.
Hamburger, salsicce e formaggi contengono solfiti?
Nella carne, i solfiti non sono ammessi sul muscolo fresco. Lo sono in alcune preparazioni: salsicce tipo breakfast, hamburger con almeno il 4% di vegetali o cereali mescolati, e alcune salsicce fresche tradizionali (salsicha, longaniza, butifarra): tetto 450 mg/kg. Servono a tenere il colore rosa e a ritardare i batteri. Un macinato «puro» etichettato come carne fresca non dovrebbe averli; un burger già condito al banco frigo sì, se l'etichetta lo dice.
I formaggi non sono una categoria ad alto tetto come la frutta secca; tracce possono arrivare da ingredienti (mosto, vino, conservanti in analoghi). Non è il primo posto dove cercare, ma l'etichetta resta la regola. Stesso discorso per alcuni snack a base di cereali o patate (50 mg/kg in certe categorie).
| Alimento (esempi) | Massimo UE (SO₂) | Perché si usano |
|---|---|---|
| Albicocche, pesche, uva, prugne, fichi essiccati | 2000 mg/kg | Colore, muffe, conservazione |
| Banane essiccate | 1000 mg/kg | Anti-imbrunimento |
| Mele e pere essiccate | 600 mg/kg | Anti-imbrunimento |
| Crostacei crudi/surgelati | 150–300 mg/kg | Melanosi |
| Crostacei cotti | 50–270 mg/kg | Residuo dopo cottura |
| Patate pelate precotte | fino a 50 mg/kg | Non annerire dopo sbucciatura |
| Patate surgelate / lavorate | fino a 100 mg/kg | Non annerire dopo taglio/congelamento |
| Fiocchi di patate disidratati | fino a 400 mg/kg | Conservazione del semilavorato |
| Aceto di fermentazione | 170 mg/L | Conservazione |
| Vegetali in aceto/salamoia | 100 mg/kg (500 peperoni dorati) | Conserviera |
| Succo di limone/lime in bottiglia | 350 mg/L | Stabilità del succo |
| Hamburger / salsicce breakfast (condizioni UE) | 450 mg/kg | Colore e microbiologia |
| Birra | 20 mg/L (50 se rifermentata in fusto) | Residuo di processo |
| Vino rosso / bianco secco | 150 / 200 mg/L | Vedi articolo sul vino |
I tetti cambiano con rettifiche all'Allegato II: se cucini per un bambino asmatico o per te in modo stretto, verifica l'etichetta del lotto, non memorizzare solo questa tabella. Pagine collegate: E220–E228, come leggere l'etichetta.
Come fai la spesa senza trasformarla in un'ossessione?
Togli prima le tre fonti dense: frutta secca solforata, vino (soprattutto bianco e dolce), crostacei trattati. Poi patate precotte, succo di limone in bottiglia, sottaceti, burger già miscelati. Sostituisci con: frutta fresca o essiccata non solforata, patate intere, succo spremuto al momento, carne non preparata, gamberi di cui ti garantiscono l'assenza di trattamento (non sempre possibile). Al ristorante una frase basta: «Ho asma ai solfiti: insalata, patate e frutti di mare sono stati trattati?».
Non esiste una dieta «zero solfiti» reale: la fermentazione e i residui da ingredienti lasciano tracce. L'obiettivo è restare sotto la tua soglia, che si chiarisce con diario e, se serve, test in ospedale. I bambini asmatici mangiano più succhi e snack: per loro la lista dei «nascosti» conta ancora di più.
Funghi secchi, cocco, crauti e confetture nascondono solfiti?
I funghi essiccati hanno tetto UE 100 mg/kg; i funghi lavorati e i vegetali bianchi in scatola stanno a 50 mg/kg. Un mix per risotto «già pronto» può portare anche altri ingredienti solfitati. I crauti in vaso sono vegetali in salamoia (100 mg/kg). Il cocco essiccato può contenere fino a 50 mg/kg (limite UE): meno delle albicocche, non zero. Le confetture extra e le gelatine hanno tetto 50 mg/kg (100 se la frutta di partenza era solfitata) — una marmellata fatta in casa con frutta fresca no.
Lo zucchero di barbabietola e alcuni sciroppi di glucosio possono portare residui bassi (l'Allegato II prevede 20 mg/kg sullo sciroppo, con carry-over in caramelle). Non è il primo alimento da temere, ma spiega perché una caramella «agli agrumi» a volte dichiara solfiti. I limoni in bottiglia e il succo concentrato restano, per chi cucina spesso, una fonte più credibile dello zucchero.
I formaggi: non c'è un tetto alto come per la frutta secca. Attenzione a quelli affinati con vino, mosto o condimenti, e alle etichette dei fusi o delle specialità. Non eliminare il parmigiano per precauzione: elimina ciò che è scritto in grassetto come solfito.
Come sostituisci questi cibi senza svuotare il carrello?
| Invece di | Prova |
|---|---|
| Albicocche arancioni morbide | Albicocche marroni non solforate, o frutta fresca |
| Gamberi sgusciati «eternamente chiari» | Pesce non crostaceo, o crostacei con garanzia di non trattamento |
| Patate a cubetti in vaschetta | Patata intera, sbucciata al momento |
| Succo di limone in plastica | Limone fresco |
| Burger già miscelato al banco | Macinato «carne fresca» senza preparato, o hamburger fatto in casa |
| Vino bianco della casa | Acqua; oppure vino con analisi di SO₂ nota, se lo tolleri |
| Giardiniera e crauti in vaso | Verdure fresche crude o cotte al momento |
Al ristorante le sostituzioni si chiedono prima di ordinare, non a piatto arrivato. Per i numeri E, torna alla tabella E220–E228. Queste sostituzioni sono informative: non sostituiscono una dieta prescritta e non sono una cura dell'asma.
Domande frequenti
Quale cibo può avere più solfiti?
La frutta essiccata chiara: albicocche, pesche, uva, prugne e fichi possono arrivare a 2000 mg/kg di SO₂ (Reg. 1333/2008, Allegato II). È due o tre ordini di grandezza sopra la soglia di etichetta di 10 mg/kg.
I gamberi hanno solfiti anche se l'etichetta del ristorante non lo dice?
Spesso sì, perché il metabisolfito si usa in pescheria contro la melanosi. In Italia l'informazione sugli allergeni è obbligatoria anche per i cibi non preconfezionati: va chiesta. Se manca, non è «assente», è un vuoto di informazione.
Le patate fresche intere hanno solfiti?
La patata intera cruda no. Ce li hanno di solito le patate già pelate, a cubetti, surgelate, i fiocchi per purè e alcune specialità precotte, per non annerire.
L'hamburger al supermercato può contenerne?
Sì, se è una preparazione con almeno il 4% di vegetali o cereali, o certe salsicce tipo breakfast: tetto 450 mg/kg. La carne fresca non lavorata non può essere additivata.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 1333/2008 — Allegato II, additivi alimentari
- Regolamento (UE) n. 1129/2011 — elenco UE degli additivi (modifica Allegato II)
- Regolamento (UE) n. 1169/2011 — soglia di etichetta 10 mg/kg
- EFSA 2025 technical report — current MPLs for E 220–228 (sintesi dei tetti vigenti)
- Vally H, Misso NLA. Adverse reactions to the sulphite additives. 2012.
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Lista stampabile
Lista stampabile: alimenti e farmaci con solfiti (PDF)
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