Bevande
Vino contiene solfiti?
Di Michele Scalzotto · Fondatore di AsmaMai, paziente asmatico con sensibilità ai solfiti
Aggiornato il
| Solfiti | AltoBevande |
|---|---|
| Range tipico / limite UE | fino a 150 mg/L (rosso) / 200 mg/L (bianco e rosato); dolci fino a 400 mg/L (limite UE) |
| Codici E in etichetta | E220E224E228 |
| Perché si aggiungono | L’anidride solforosa protegge il vino da ossidazione e dai lieviti o batteri indesiderati, e si forma anche durante la fermentazione. |
Alternative
- Vino senza solfiti aggiunti (con residuo di fermentazione)
- Vino biologico, di solito con tetto più basso
- Distillati puri (grappa, whisky) se li tolleri
Consigli
- Tratta il vino come fonte alta: anche un calice può bastare a scatenare i sintomi.
- Bianchi, rosati e dolci hanno tetti UE più alti dei rossi secchi.
- «Contiene solfiti» è obbligatorio sopra 10 mg/L, ma non indica la quantità.
- Al ristorante chiedi sempre vino, aceto e salse a parte.
Perché il vino contiene solfiti?
Perché la fermentazione ne produce un po’ da sola e il cantiniere ne aggiunge quasi sempre per stabilizzare il prodotto. I lieviti riducono i solfati dell’uva ad anidride solforosa; a questo si somma l’SO₂ aggiunta (E220) o i metabisolfiti di potassio (E224) e i bisolfiti (E228). Servono ad arrestare fermentazioni indesiderate, a limitare i batteri acetici e a ritardare l’imbrunimento. L’EFSA (2016) ricorda che i vini bianchi e dolci tendono a ricevere dosi più alte dei rossi, che hanno già i tannini come scudo. Il rapporto tra solfiti e asma è descritto nella guida solfiti e asma.
Quanto solfito c’è nel vino?
Il limite massimo UE, non il valore «tipico in bottiglia», è 150 mg/L per i rossi e 200 mg/L per bianchi e rosati (Reg. 2019/934, allegato I, parte B). Con zuccheri ≥ 5 g/L i tetti salgono a 200 e 250 mg/L; per alcuni passiti e vini da uve appassite si arriva a 300, 350 o 400 mg/L. Non esiste un unico livello misurato per tutti i vini: molte etichette restano sotto il tetto, ma quasi tutte superano i 10 mg/L, soglia oltre la quale la legge impone la dicitura «contiene solfiti». Per i dettagli per colore e zuccheri vedi vino bianco, vino rosso e vino dolce e passito. L’approfondimento è in vino, birra e solfiti.
Come riconoscerli in etichetta?
Li riconosci dalla dicitura «contiene solfiti» o «contiene anidride solforosa», obbligatoria sopra 10 mg/L. Non è indicato il milligrammo per litro: due vini con la stessa frase possono differire di molto. Sulle etichette più complete compaiono E220, E224 o E228. «Senza solfiti aggiunti» non significa zero: resta il residuo di fermentazione. Impara il metodo in come leggere l’etichetta e il significato dei numeri in additivi E220–E228.
Cosa posso bere al posto del vino?
Puoi scegliere un vino senza solfiti aggiunti o un vino biologico, che ha tetti più bassi (100/150 mg/L se secco). Non è una garanzia di assenza di sintomi. Meglio ancora, se il medico ti consiglia di togliere il vino, passa ad acqua, infusi o a un distillato senza pere intere (superalcolici). Spumante e Prosecco restano nella fascia alta. Al tavolo chiedi sempre: la guida cosa mangiare al ristorante ti aiuta a farlo senza imbarazzo.
Fonti
Altri alimenti da controllare
Contenuto informativo. Non sostituisce diagnosi, terapia o indicazioni del tuo medico. In caso di crisi o peggioramento, cerca assistenza medica.
Lista stampabile
Lista stampabile: alimenti e farmaci con solfiti (PDF)
Una tabella da tenere in cucina e in valigia: alimenti ad alto rischio, codici E in etichetta e farmaci con metabisolfito. Te la mandiamo via email, non è un download immediato.